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AUTO MUTUO AIUTO A MEDIAZIONE ARTISTICA

 

♥ Che cos’è il gruppo di Auto Mutuo Aiuto (AMA) a mediazione artistica & counseling?

Il Gruppo di Auto Mutuo Aiuto è un piccolo gruppo di persone che condividono lo sesso problema e fondano su questo aspetto la propria appartenenza al gruppo. Essere tra persone sconosciute, ma che vivono una condizione comune, rende possibile esprimere e condividere sofferenze, bisogni, esperienze, conquiste, cambiamenti e speranze, verso un cambiamento che si teme di non saper sostenere ed affrontare. Il counseling e la mediazione artistica sono la modalità di intervento con cui si approccerà il facilitatore; in particolar modo il counseling espressivo è:

  • l’insieme di interventi di counseling attuati mediante la musica, il teatro, la danza, il disegno, la pittura, la scultura, la creatività con l’argilla e altri linguaggi artistici.
  • Può rappresentare un “contenitore” in cui trovano espressione le emozioni che stanno all’origine di tensioni e disagi.
  • Permette di arricchire le proprie capacità espressive e comunicative potenziando l’autostima.
  • In un’atmosfera solitamente ludica favorisce la spontaneità e l’immaginazione, sviluppando le capacità sensoriali e percettive.
  • Fornisce un contatto pieno con se stessi, in un processo di autoconoscenza e di autoesplorazione.
  • Si pone come strumento particolarmente utile nell’ambito educativo e ricreativo.
  • E’ utilizzato in un’ampia gamma di situazioni: con i portatori di handicap, nei programmi riabilitativi o di recupero degli alcolisti e dei tossicodipendenti, con i bambini e con gli anziani, per un miglioramento del rapporto mente-corpo.

♥ Perché mutuo aiuto?

Partecipare a un gruppo significa compiere uno sforzo individuale (auto aiuto) per rompere la solitudine e il silenzio con cui si vive in genere l’esperienza dolorosa, recuperando una ritualità di condivisione e di elaborazione comunitaria (mutuo aiuto).
Il gruppo riunisce poche persone intorno al tema della vulnerabilità emotiva e offre la possibilità, in uno spazio rispettoso, riservato e protetto, di condividere e confrontare sentimenti ed emozioni, rompere la solitudine ed il silenzio con cui si vive in genere questa esperienza.
Si scopre quanta forza possa venire dall’ascoltarsi e sostenersi a vicenda, dall’offrirsi reciprocamente conforto, dal rispecchiarsi nell’altro e dal condividere i faticosi passi della costruzione di un nuovo cammino. Questi gruppi sono una risorsa della comunità e rappresentano uno spazio di ascolto, protetto e libero da giudizi, in cui ciascuno può esprimersi e narrare le proprie esperienze. L’unica cosa che si richiede è una partecipazione “responsabile” nei confronti degli altri, nel senso della continuità e del rispetto del tempo comune in modo che ciascuno possa sentirsi accolto e compreso.

♥ Obiettivi

Il gruppo creativo-espressivo si pone come obiettivo principale quello di intervenire sulla dimensione affettivo-relazionale dei giovani e degli adulti, attraverso metodologie a mediazione artistica, modulando consapevolezza e intuito, espressività e disciplina.
Il gruppo sarà l’ambito privilegiato di lavoro, in cui saranno valorizzate l’esperienza concreta, la dimensione creativa, espressiva e comunicativa orientandosi al processo piuttosto che al prodotto finale, i giovani possono liberare il potenziale emotivo ed affettivo e stabilire relazioni di fiducia, sostenuti da un facilitatore di questi processi, adeguatamente preparato.

♥ Le nostre linee guida

1. Il gruppo è formato da giovani e adulti che intendono acquisire o ritrovare un equilibrio emotivo. Tutti possono partecipare, e in particolare coloro che frequentano gruppi di recupero dipendenze, chi ha subito lutti o perdite di vario genere, chi ha malattie gravi o meno gravi ma che compromettono comunque la serenità, chi soffre di solitudine, ansia, depressione, figli di genitori separati, giovani disoccupati;

2. II gruppo accoglie senza alcuna discriminazione legata ad appartenenze religiose, politiche, culturali, etniche e di genere;

3. Il gruppo è aperto ed accoglie nel tempo nuovi partecipanti. Per rendere possibile un buon clima di condivisione e ascolto, solitamente il gruppo è formato da un massimo di 12 persone. Qualora i partecipanti siano di più si procede alla “gemmazione”, ovvero alla nascita di un altro gruppo.

4. I valori fondanti del gruppo sono: rispetto, condivisione, ascolto e riservatezza su quanto viene espresso dai partecipanti;

5. Il gruppo si riunisce con cadenza regolare, in genere una volta ogni 15 gg per due ore;

6. Nel gruppo sono presenti come volontari una o più persone con specifica esperienza e competenza nel mutuo aiuto, e nel counseling a mediazione artistica, che svolgono la funzione di facilitare la comunicazione tra i partecipanti nel rispetto dei valori fondanti del gruppo;

7. Le persone che richiedono di partecipare al gruppo si incontrano con il/i facilitatori, prima di entrare nel gruppo;

8. La partecipazione al gruppo è gratuita. Per le spese dell’uso del locale, i partecipanti possono offrire un contributo; 

♥ Partecipanti

1. Dopo un primo contatto telefonico o per email le persone che intendono partecipare al gruppo svolgono un incontro preliminare di conoscenza con il/ i facilitatori del gruppo. L’incontro ha anche la finalità di definire gli obiettivi della partecipazione al gruppo e di essere informati sul funzionamento, le caratteristiche, gli scopi del gruppo e dell’Associazione.

2. I partecipanti s’ impegnano a frequentare in modo continuativo, essere puntuali e comunicare eventuali assenze; comunicare ai facilitatori eventuali problemi, che possono avere difficoltà ad esporre nel gruppo; comunicare al facilitatore e agli altri componenti la decisione di uscire dal gruppo e salutare gli altri partecipanti.

♥ La buona comunicazione nel gruppo di sostegno e condivisione

Nel gruppo è importante che ciascuno dei partecipanti si esprima sempre in prima persona con “IO” e non con “TU”,“LORO”,”LA GENTE”; racconti la propria esperienza e ascolti quella degli altri, divenendo consapevole di come la storia altrui risuoni dentro di sè; consideri con il massimo rispetto le esperienze, le emozioni espresse dagli altri componenti del gruppo senza che diventino oggetto di commento, giudizio, valutazione, interpretazione; mantenga la massima riservatezza su quanto gli altri esprimono; cerchi di non offrire “soluzioni” o “consigli” agli altri membri. Ognuno ha la soluzione in se stesso: parlare con gli altri ed ascoltare le loro risonanze può aiutare ad ascoltarsi meglio e a trovare risposta nel proprio intimo; consenta che tutti possano avere il loro spazio di parola, essendo il tempo a disposizione una risorsa limitata ed appartenente a tutti.

♥ Facilitatori

katia Dal Molin
Counselor a mediazione artistica Iscrizione Nr. A2181, Master di Educazione Emozionale, formazione in Disegno Onirico e Psicodramma.
Elena Bassetto
Laureata in Filosofia, Counselor a mediazione artistica, insegnante di yoga per adulti e bambini (Federazione Italiana yoga).
D.rssa Veronica Maria Bertozzi Arteterapeuta iscritta all’Associazione professionale di categoria di Arte terapeuti AssoAi.
Dott. Marco Pedron
Psicologo, ipnotista, counselor e supervisore

QUALCHE FOTO

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